Storia Antica

Il Tiglio e la dea

Tillia cordata. Il tiglio… anzi, al femminile, perché il tiglio è sacro ad Afrodite.
Il tiglio é la madre di Chirone, il sapiente centauro, speziale ed erborista degli eroi. Derivò il suo sapere proprio dalla madre Filira che si era unita a Crono per generarlo. Anche Crono era un bel libertino, come lo sarà il figlio Zeus più tardi e come il figlio, aveva una moglie gelosa. Colto sul fatto con la bella Filira non riuscì a far meglio che darsela a gambe in forma di cavallo. Filira restò gravida e diede alla luce Chirone, mezzo bimbo e mezzo cavallo. La madre inorridì e supplicò il padre (Oceano….mica bruscolini) di mutarla in pianta, la Tillia appunto.

Il tiglio ha una forte valenza femminile essendo in grado di far sbocciare la femminilità anche negli uomini: in Persia viveva una tribù di uomini, gli Enarei, che avevano offeso Afrodite, avendo saccheggiato il suo tempio ad Ascalona, in Siria. La dea li aveva puniti privandoli della mascolinità ma aveva concesso loro il potere di predire il futuro dalla corteccia dei tigli. Questa storia che ci racconta Erodoto fa eco alle tradizioni sciamaniche siberiane in cui per raggiungere il piano divino gli sciamani, maschi, dovevano abbracciare l’universo femminino, diventare donne, entrare in comunione con la dea anche con travestimenti e l’uso rituale delle piante a lei consacrate, per poi trarre le proprie divinazioni da tre strisce di corteccia di tiglio avvolte tra le dita.

Il tiglio è molto longevo e può raggiungere i mille anni d’età; é un albero maestoso con un tronco forte e robusto. Ha grandi palchi legnosi su cui produce molti piccoli rami dell’anno, per cui possiede un fogliame molto fitto. Sotto la sua ombra conversavano i saggi del paese e spesso era un grosso tiglio il fulcro di una cittadina.
Dal libro (il tessuto di un tronco che sta tra corteccia e legno) si ricava carta e stuoie e con la corteccia si producevano corde (con un procedimento di pettinatura simile a quello usato per la canapa).

Nel mese di Giugno i tigli fioriscono, con non pochi disagi per gli allergici, spandendo nell’aria delle città un dolce aroma. Questo é il momento per cogliere le alate, eleganti infiorescenze; il the di tiglio é, in spagna, famoso come la camomilla ed ha preziosissime caratteristiche. Una tisana di fiori di tiglio prima di dormire, propizia il riposo, arricchisce i sogni, rilassa le membra e tranquillizza i nervi.
Un’altro uso tradizionale e come blando sudorifero. La sudorazione espelle tossine, favorisce il ricambio termico e spesso é un buon modo per guarire dai primi sintomi di un malanno; Sudare anzi, a dispetto della moderna concezione, è sano e migliora notevolmente il nosto equilibrio metabolico. Oggi si pensa al sudore con disagio o con disgusto ma una funzione fisiologica tanto importante non può e non deve essere vissuta con disagio. Attraverso il sudore ad esempio esprimiamo i nostri stati d’animo ad un livello che viene percepito istintivamente da chi ci circonda oppure liberiamo i nostri ormoni nell’aria affinché raggiungano le narici del partner. I vecchi marinai di molti porti (liguria) raccontano di come fossero preferiti i compagni più “aromatici” nei postriboli dove si mescolava l’umanità, “nei quartieri dove il sole del buon Dio non da i suoi raggi”.
Questo tipo di comunicazione ci é preclusa perché le società umane, non solo quelle moderne, cercano di mascherarla il più possibile attraverso l’uso di profumi e deodoranti che ci rendono muti e sordi a questo senso relegato oramai a solo retaggio animale.

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